heuer montreal

COLLEZIONE STORICA

HEUER MONTREAL

Anche se il 1969 fu un anno storico per Heuer, con l'introduzione dei primi cronografi automatici - l'Autavia, il Carrera e il Monaco - il brand inizia prontamente a costruire la sua gamma di cronografi aggiuntivi che avrebbero utilizzato il movimento Calibro 12 di nuova concezione. I primi tra questi nuovi modelli sono stati il Calculator, un cronografo robusto che incorporava un regolo calcolatore nelle lunette interne ed esterne, e il Montreal, un modello audace che avrebbe lanciato la serie di cronografi Heuer che riflettevano la moda e lo spirito degli anni '70. Al lancio nel 1972, il Montreal esemplifica lo stile trasgressivo del decennio: la cassa vanta dimensioni eccentricamente oversize, con una geometria radicale e un'alternanza di finiture spazzolate e lucide, mentre i quadranti, le lunette interne e le lancette utilizzano colori vivaci e contrastanti.  


Mentre negli anni Settanta Heuer utilizzava per i suoi cronografi il nome di località di gare (Daytona, Monza e Jarama, per esempio), il cronografo Montreal fu chiamato così per catturare l'energia e lo stile cosmopolita della metropoli che stava emergendo come città leader del mondo. Montreal aveva ospitato l'Esposizione Universale del 1967 (chiamata "Expo 1967") ed era stata designata per ospitare i Giochi Olimpici estivi del 1976. La Formula 1 giunge a Montreal solo nel 1978, quando l'isola costruita per ospitare l'Expo 1967 è riconfigurata per accogliere una pista da corsa.

I primi cronografi Montreal sono probabilmente i più colorati mai lanciati da Heuer e, in combinazione con la caratteristica cassa oversize, lanciano un orologio molto diverso dal resto della gamma Heuer.

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ll Montreal con Calibre 12 rimane nel catalogo Heuer per soli quattro anni prima di essere sostituito dal Montreal con Valjoux 7750; con questa seconda serie di cronografi Montreal che vantano una geometria della cassa più convenzionale e quadranti monocromatici neri o blu intenso. 


Mentre il nome Montreal risuona fino al 1983, questi primi quattro anni, con i cronografi Calibre 12, vedono il lancio dei modelli più interessanti.

CASSA

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La cassa è una delle caratteristiche principali che rendono il Montreal così speciale. Vanta dimensioni oversize per l'epoca, 42 mm, associando una sezione superiore in acciaio inossidabile spazzolato con effetto soleil a superfici lucide lungo i lati della cassa.

Come tutti i modelli Calibre 11/12/14/15, il Montreal è dotato di pulsanti scanalati e presenta la corona sul lato sinistro della cassa.


L'anello lucido che circonda l'esterno del vetro crea un contrasto di impatto con le superfici in acciaio spazzolato.

QUADRANTE

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Come tutti i cronografi animati dal movimento Calibre 12, il quadrante di Montreal presenta la tradizionale disposizione bi-compax, con i minuti del cronografo a ore 3 e le ore del cronografo a ore 9. L'orologio non dispone di una lancetta dei secondi, quindi se il cronografo non è in funzione, non vi è alcun movimento sul quadrante.


Sulla lunetta interna sono presenti due scale: una scala "Pulsazioni", che indica una gamma di 60-200 battiti al minuto, e un tachimetro tradizionale, che indica una gamma di 60-200 miglia o chilometri all'ora.

SERIE MONTREAL CALIBRE 12

REFERENZA 110.503W

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Il Montreal con quadrante bianco è il più colorato della gamma: arancione, giallo, rosso, nero e blu. Nonostante il caleidoscopio cromatico, il risultato è più che convincente.

REFERENZA 110.503B

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Questo è il primo dei modelli con quadrante blu e si distingue per le "strisce da corsa" gialle/arancioni sul contatore dei minuti cronografici (che indicano gli incrementi di cinque minuti), per gli indici applicati in metallo (riempiti di materiale fluorescente) e per l'anello bianco degli indici dei minuti.

REFERENZA 110.505CH

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Forse il modello più stravagante della gamma Montreal è la versione placcata oro, con quadrante "Champagne" coordinato. Questi modelli erano disponibili con un bracciale NSA con motivo "mattoncini" placcato oro, lo stesso del Monaco con referenza 1133.

REFERENZA 110.503N

REFERENZA 110.503N

Fa parte della collezione originale del 1972 anche questo straordinario quadrante nero, di cui ritroviamo il design nelle versioni bianca, oro e blu.

REFERENZA 110.503BC

REFERENZA 110.503BC

Nel 1974 sono stati lanciati altri due modelli che differiscono leggermente dalla collezione iniziale, entrambi con il suffisso "C" nel numero di referenza.


Il secondo Montreal blu, con referenza 110.503BC, sfoggia un quadrante interamente blu (con l'assenza dell'anello bianco per l'indicazione dei minuti rispetto all'interpretazione precedente) con i contatori dei minuti bianchi a contrasto e le strisce fluorescenti che indicano le ore. Le "strisce da corsa" sul contatore dei minuti cronografici sono rosse, anziché gialle/arancioni.

REFERENZA 110.503NC

REFERENZA 110.503NC

Il secondo dei modelli con quadrante nero (referenza 110.503 NC) ha un design più sobrio, con il quadrante total black con lancette bianche e scala delle pulsazioni rosse, nonché dagli indici delle ore in stile striscia fluorescente.


Questo orologio e il modello con cassa rivestita in nero sono le uniche due versioni del cronografo Montreal con la lancetta dei secondi cronografici bianca anziché rossa.

REFERENZA 110.501

REFERENZA 110.501

La versione finale del Montreal presenta la cassa rivestita in nero. Questa versione è stata introdotta intorno al 1977 e, insieme alle versioni Monza, Monaco e Carrera, ha rappresentato la prima serie di cronografi Heuer con rivestimento nero, espressione di uno stile popolare alla fine degli anni '70. La corona e i pulsanti di questo modello sono in acciaio inossidabile, invece che rivestiti.

BRACCIALI

L'NSA ha realizzato tre bracciali per il Montreal:


•Bracciale con motivo "mattoncini" placcato oro

•Bracciale con maglie piatte, utilizzato anche per il Calculator

•Bracciale con maglie "Peaked", illustrato qui sopra

MONTREAL ALIMENTATO DAL VALJOUX 7750

MONTREAL ALIMENTATO DAL VALJOUX 7750

Mentre la produzione del Montreal alimentato dal Calibre 12 è interrotta nel 1976, nel 1977 è introdotta una nuova versione dell'orologio, alimentata dal movimento Valjoux 7750. La cassa utilizzata per la versione con Valjoux 7750 del Montreal riprende alcuni spunti stilistici del modello precedente, in particolare la geometria convessa della cassa, con la parte superiore spazzolata con effetto soleil e i lati lucidi. Tuttavia, la cassa del nuovo Montreal è più piccola e più convenzionale, con un diametro da 41 millimetri e una forma affusolata nella parte superiore e inferiore. Dai quadranti selvaggi dei primi anni '70 si passa a quadranti monocromatici e sobri, disponibili in nero o blu. 


Le lancette e il quadrante sfoggiano un look inedito e, grazie all'utilizzo del movimento Valjoux 7750, la corona si trova sul lato destro della cassa. Il Montreal con movimento Valjoux 7750 rimane nella gamma Heuer fino al 1982. Nel maggio del 1980, il Montreal con movimento Valjoux 7750 diventa il primo orologio cronografo da polso Heuer indossato nello spazio, quando i cosmonauti Valeri Kubasov (Russia) e Bertalan Farkas (Ungheria) lo indossano durante la missione Soyuz 36.

SUMMARY

Introdotti nel 1972, i cronografi Montreal alimentati dal movimento Calibre 12 sono l'incarnazione più audace di Heuer dello stile e dei colori selvaggi degli anni '70. Quest'estetica viene un po' mitigata dai modelli più sobri introdotti nel 1974. Verso la fine del decennio, con l'aumento dell'impiego del movimento Valjoux 7750 da parte di Heuer e il passaggio a trend più utilitaristici, il Montreal è ridisegnato per riflettere il più popolare stile "tattico" del cronografo.

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