BIOGRAFIA

Juan Manuel Fangio

Spettacolari sfide con la morte, il rapimento ad opera dei ribelli di Castro e ovviamente una carriera ineguagliata nell'automobilismo: la vita di “El Maestro” Juan Manuel Fangio è straordinaria quanto l'uomo che l'ha vissuta.

 

Nato a Balcarce, in Argentina, nel 1911, Juan Manuel Fangio abbandonò la scuola all'età di 13 anni per lavorare come assistente meccanico in un'officina Studebaker. Negli anni Trenta, le sue competenze di meccanico lo aiutarono a prendere parte in gare sulla lunga distanza, tra cui maratone di 109 ore nel selvaggio Sud America. La fatica cronica e l'estrema altitudine delle Ande non erano i soli rischi per un pilota. Se la vettura si fosse guastata senza possibilità di riparazione, avrebbe potuto morire.

 

Campione nazionale argentino nel 1940 e nel 1941, non riuscì a gareggiare sui circuiti europei fino al termine della guerra, quando ormai era ultratrentenne. I gravi incidenti subiti nel 1948 (in cui rimase ucciso il suo co-pilota, Daniel Urrutia) e nel 1952 non lo scoraggiarono. Nel corso degli anni Cinquanta, passò dall'Alfa Romeo alla Mercedes-Benz, dalla Ferrari alla Maserati, alla ricerca della vettura migliore, in un infinito susseguirsi di vittorie.

 

Al termine di questo periodo frenetico, nel 1957 deteneva cinque Campionati del Mondo di F1. Un successo ineguagliato per 45 anni, fino all'arrivo di Schumacher (nonostante la percentuale di vittorie di Fangio - 46,15% - continui a essere la più alta in F1). Persino Schumacher accorda a Fangio una certa superiorità: campione in un'epoca in cui la vittoria dipendeva più dall'abilità del pilota che dalle capacità della vettura, con occhiali protettivi e casco come unica difesa contro la morte.

 

Considerato il più grande di tutti i tempi da numerosi piloti di Formula 1, Fangio possedeva un talento innato per la guida che perfezionò in anni di studio quasi scientifico. I movimenti minimi, l'espressione impassibile e la maestria assoluta di Fangio hanno innalzato l'automobilismo a forma d'arte. Attraverso la precisione pionieristica dei suoi segnatempo e la ricca eredità nel mondo delle corse, TAG Heuer omaggia Juan Manuel Fangio, e il coraggio e la passione degli eroi del passato.